Argentiera accoglie la scultura di Giuseppe Bergomi: l’arte contemporanea incontra il paesaggio di Bolgheri

Arte alla cantina Argentiera

Dal 10 luglio al 3 novembre 2025, la tenuta vitivinicola di Castagneto Carducci ospita tre opere dell’artista bresciano all’interno del progetto “Arte diffusa sulla costa toscana”

In un angolo straordinario della Toscana, dove i filari si distendono fino a sfiorare l’orizzonte sul mare, il vino e l’arte si incontrano in un dialogo che celebra la bellezza, la materia e l’identità dei luoghi. Dal 10 luglio al 3 novembre 2025, Tenuta Argentiera, uno dei riferimenti più autorevoli del vino bolgherese, ospiterà tre opere dello scultore Giuseppe Bergomi, tra i protagonisti dell’arte contemporanea italiana.

L’iniziativa rientra nel progetto “Arte diffusa sulla costa toscana”, curato da Paola Maria Formenti, che coinvolge luoghi pubblici e privati tra Bolgheri, Castagneto Carducci e Casale Marittimo, con il patrocinio dei rispettivi comuni e il supporto della Curia di Massa Marittima. Obiettivo: creare un percorso capace di coniugare storia, natura, architettura e creatività, raccontando il territorio attraverso le forme dell’arte.

Un progetto culturale tra vigne, bellezza e umanità

Le opere scelte per Argentiera rappresentano una selezione intima e personale del lavoro di Bergomi, incentrato sul corpo umano come “un libro infinito” da reinterpretare continuamente. Le sculture esposte, dedicate alle figlie dell’artista, Ilaria e Valentina, si distinguono per la varietà di pose, materiali e trattamenti plastici, in un racconto che attraversa la carne e lo spirito, il gesto e la memoria.

“L’artista e il vignaiolo condividono un approccio simile: entrambi osservano, scelgono, interpretano e restituiscono visioni che parlano del mondo e della bellezza che lo attraversa” – afferma Stanislaus Turnauer, proprietario della tenuta dal 2016. “Per noi, l’arte è un modo di valorizzare il paesaggio e il lavoro che facciamo ogni giorno. Ospitare le opere di Bergomi significa arricchire l’esperienza di chi sceglie di visitarci, unendo cultura ed emozione”.

Le opere saranno visibili all’interno della cantina, che domina i vigneti fino ai 200 metri di altitudine sul mare dell’Arcipelago Toscano. I visitatori che prenoteranno un tour guidato con degustazione saranno accompagnati dal team accoglienza anche alla scoperta del percorso artistico, concepito come parte integrante dell’esperienza enoturistica.

Argentiera: vino, visione e paesaggio

Fondata nel 1999 e oggi guidata da una squadra internazionale composta, oltre che da Turnauer, dal CEO Federico Zileri Dal Verme, dall’enologo Nicolò Carrara con il consulente Stéphane Derenoncourt e dal direttore generale Leonardo Raspini, Argentiera rappresenta la sintesi di una visione contemporanea del vino bolgherese. Con 85 ettari di vigneti nel comune di Castagneto Carducci, è una delle realtà più affascinanti della DOC, capace di coniugare eleganza produttiva e valorizzazione del paesaggio.

I suoi vini di riferimento – l’Argentiera Bolgheri DOC Superiore, il Villa Donoratico Bolgheri DOC Rosso e il Ventaglio Toscana IGT da Cabernet Franc in purezza – sono espressioni intense e fedeli di un territorio unico, dove le altitudini e la brezza marina giocano un ruolo fondamentale nella definizione del profilo sensoriale.

Arte diffusa sulla costa toscana si inserisce in una visione culturale più ampia, che vede nel vino non solo una produzione d’eccellenza, ma anche un linguaggio capace di dialogare con altri saperi, pratiche e forme. Un’ulteriore conferma di come la Toscana continui a essere, anche nel contemporaneo, una terra dove il patrimonio materiale e immateriale si fondono in esperienze autentiche, da vivere e da raccontare.

Tenuta Argentiera – (Foto © Ufficio Stampa)
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