VitignoItalia 2026 celebra vent’anni a Napoli con 250 aziende e oltre 2000 etichette

VitignoItalia 2026: a Napoli 250 aziende e 2000 etichette

Dal 17 al 19 maggio alla Stazione Marittima torna il salone dedicato al vino italiano tra grandi denominazioni, vitigni rari, masterclass, buyer internazionali e focus sulla viticoltura contemporanea

Napoli è pronta ad accogliere la ventesima edizione di VitignoItalia, il salone dedicato ai vini e ai territori vitivinicoli italiani che dal 17 al 19 maggio tornerà nella Stazione Marittima, al Molo Angioino. Un traguardo importante per una manifestazione che, negli anni, ha consolidato il proprio ruolo nel panorama enologico nazionale, ampliando progressivamente la presenza delle aziende e la dimensione internazionale dell’evento.

L’edizione 2026 presenterà oltre 2000 etichette in degustazione provenienti da 250 aziende italiane, con una rappresentanza che attraversa tutta la Penisola, dai grandi territori storici come Chianti e Conegliano Valdobbiadene fino a piccole produzioni identitarie e vitigni meno conosciuti.

Cresce il peso della Campania a VitignoItalia 2026

Uno degli elementi più evidenti dell’edizione del ventennale riguarda la crescita della partecipazione territoriale campana. Circa il 40% delle aziende presenti proviene infatti dalla regione ospitante, segnale di un legame sempre più stretto tra la manifestazione e il tessuto produttivo locale.

«L’aumento delle aziende, la forte partecipazione territoriale nonché il livello dei contenuti in programma sottolineano una crescita concreta della manifestazione sotto ogni punto di vista», osserva Maurizio Teti, direttore di VitignoItalia. «Abbiamo costruito un programma capace di raccontare il vino italiano in una chiave ampia e contemporanea».

Maurizio Teti, direttore di VitignoItalia (Foto © Ufficio stampa).

Anche la Regione Campania rafforzerà la propria presenza con circa trenta aziende provenienti dalle cinque province e con l’Enoteca Regionale, che rappresenterà oltre novanta cantine del territorio. L’obiettivo dichiarato è valorizzare ulteriormente il rapporto tra vino campano, ristorazione e ospitalità.

Viticoltura vulcanica, viti a piede franco e biodiversità

Il calendario delle masterclass e degli approfondimenti conferma la volontà di affrontare il vino non soltanto come degustazione ma anche come racconto culturale e agricolo del territorio.

Domenica 17 maggio si partirà con un percorso dedicato alla viticoltura a piede franco promosso dall’Associazione Italiana per la Tutela delle Viti a Piede Franco, seguito dall’incontro con G.R.A.S.P.O. dedicato ai vitigni rari italiani e alla salvaguardia della biodiversità viticola. La giornata si chiuderà con una degustazione guidata del Consorzio Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore.

Lunedì 18 maggio sarà invece dedicato alla memoria storica dei grandi bianchi campani con una degustazione esclusiva dell’annata 2006 riservata ai buyer. In programma anche l’approfondimento “Friulano vs. Sauvignon” promosso dal Consorzio DOC Friuli e una masterclass sulla viticoltura vulcanica che attraverserà territori come Vesuvio, Etna, Colli Albani e isole pontine, guidata dall’enologo Vincenzo Mercurio.

Martedì 19 maggio spazio ai grandi rossi italiani con una degustazione dedicata a Barolo e Taurasi e un focus sul Tintore di Tramonti, raro vitigno autoctono allevato ancora a piede franco in Costiera Amalfitana.

Una delle masterclass (Foto © Ufficio stampa).

I Buyer internazionali e le strategie per il futuro del vino italiano

VitignoItalia conferma anche la propria apertura internazionale grazie alla collaborazione con ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. A Napoli arriveranno trenta buyer provenienti da Germania, Francia, Spagna, Danimarca, Polonia, Giappone, Stati Uniti e altri mercati strategici.

Il tema della competitività futura del settore sarà invece affrontato nel forum promosso da BPER Banca, main sponsor della manifestazione, dedicato alle prospettive economiche della filiera vitivinicola tra sostenibilità, investimenti e cambiamento climatico.

Wine & Food Lab: il mare incontra il vino campano

Tra gli spazi più identitari dell’edizione 2026 torna il Wine & Food Lab organizzato con il sostegno di FEAMPA – Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l’Acquacoltura.

Il progetto proporrà laboratori e degustazioni dedicate agli abbinamenti tra vini campani e prodotti ittici del territorio, guidati dallo chef Carlo Olivari e da altri ospiti della cucina regionale. Acciughe, tonno rosso, norcineria di mare e pescato locale saranno al centro di un percorso che punta a valorizzare il dialogo tra filiera ittica e cultura del vino.

Arte, inclusione e cultura del bere responsabile

Accanto al vino, VitignoItalia 2026 mantiene anche una forte attenzione ai linguaggi artistici e ai temi sociali. Dal 2015 l’identità visiva della manifestazione è affidata all’artista napoletano Gennaro Regina, protagonista anche di una mostra ospitata negli spazi della Stazione Marittima dedicata al rapporto tra Napoli, il paesaggio urbano e il vino.

Novità significativa dell’edizione del ventennale sarà inoltre la presenza della Fondazione Domenico Cirillo, impegnata in progetti di inclusione sociale e sensibilizzazione sul tema del bere responsabile rivolti soprattutto alle nuove generazioni.

Per il programma completo: www.vitignoitalia.it

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