Torna il Mercato FIVI a Bologna, polo strategico per il vino e l’olio

Mercato FIVI 2024 a Bologna: costi, dettagli e masterclass

Dopo il grande successo dello scorso anno, il 13º Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti torna per la seconda volta a BolognaFiere dal 23 al 25 novembre 2024

© Articolo di Lorenzo Marucelli

Dopo la fortunata svolta dello scorso anno, quando il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti si è svolto per la prima volta a Bologna, la tredicesima edizione torna sotto le Due Torri dal 23 al 25 novembre 2024.

La Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (FIVI) e BolognaFiere hanno confermato l’accordo in virtù di numeri record registrati nel 2023: 985 vignaioli partecipanti, oltre 26.000 visitatori nei tre giorni, due associazioni di vignaioli stranieri e 29 olivicoltori della FIOI – Federazione Italiana Olivicoltori Indipendenti. Quest’ultima ha già confermato la propria presenza per quest’anno, consolidando un’alleanza strategica tra produttori agricoli che punta a promuovere qualità e valori condivisi.

«Dopo la prima edizione a Bologna, il nostro impegno è dedicato a realizzare un Mercato dei Vini 2024 che sia all’altezza delle aspettative di tutti: vignaiole e vignaioli, appassionati, operatori. Abbiamo imparato molto e sappiamo perfettamente cosa va messo a punto e migliorato. Per FIVI, il Mercato dei Vini è una sorta di manifesto concreto dei nostri valori e dei nostri obiettivi associativi. Ed è questo che lo rende unico tra i tanti eventi del vino italiano.», dichiara Lorenzo Cesconi, Presidente di FIVI.

Mercato dei Vini FIVI 2024: a Bologna dal 23 al 25 novembre

BolognaFiere si è rivelata uno spazio vincente, con un’organizzazione capace di mettere a disposizione spazi ampi, luminosi e funzionali. Su una superficie di ben 30.000 metri quadrati, alla manifestazione sono riservati 4 padiglioni, due dedicati al vino (il 29 e il 30) e gli altri due alla gastronomia e ai servizi correlati al Mercato (il 28 e 36).

Logistica, convenzioni e servizi: un Mercato sempre più comodo e accessibile

Il costo dei biglietti d’ingresso non è cambiato rispetto alla scorsa edizione e si possono acquistare sul sito ufficiale www.mercatodeivini.it. Restano, inoltre, confermate le agevolazioni per i sommelier e gli operatori del settore.

Facilità di accesso e parcheggio strategico

Il parcheggio di riferimento sarà il multipiano Michelino, situato a pochi passi dagli ingressi Nord ed Est Michelino, e dotato di 5.500 posti auto. È facilmente raggiungibile dall’uscita autostradale “Bologna Fiera”. Per chi invece preferisce un’alternativa più sostenibile, la posizione centrale di Bologna rende il Mercato facilmente raggiungibile anche con i mezzi pubblici, in particolare il treno.

Convenzione Trenitalia: sconti fino all’80%

Grazie alla collaborazione con Trenitalia, i visitatori potranno approfittare dell’offerta “Speciale Eventi”, che prevede sconti fino all’80% sui biglietti Frecciarossa rispetto alla tariffa Base. I biglietti possono essere acquistati tramite l’App di Trenitalia, le biglietterie, le agenzie di viaggio autorizzate e il sito ufficiale trenitalia.com.

Servizi in Fiera: carrelli, navette e spedizioni

Una volta arrivati in Piazza della Costituzione, i visitatori potranno usufruire di un servizio di navette gratuite che li porteranno direttamente all’ingresso Est Michelino. Confermato anche il servizio dei carrelli, indispensabili per trasportare le bottiglie acquistate fino al parcheggio.

Per chi preferisce spedire le proprie bottiglie direttamente a casa, sarà disponibile un pratico servizio di spedizioni all’interno di BolognaFiere, un’opzione particolarmente utile per chi decide di acquistare numerosi prodotti.

Le Masterclass da non perdere

Sono tre le masterclass previste per sabato 23 novembre. Dalle 11.30 alle 13.00, si inizia con “Corte Fusia: storia di un’amicizia in Franciacorta“. Un racconto, con relativa degustazione, di una piccola realtà della Franciacorta rappresentata da Gigi Nembrini e Daniele Gentile che dialogano con Lorenzo Mocchiutti (Vignaiolo in Friuli Venezia Giulia).

  • Franciacorta DOCG Dosaggio Zero Millesimato 2011
  • Franciacorta DOCG  Dosaggio Zero Millesimato 2016
  • Franciacorta DOCG Dosaggio Zero Millesimato 2018
  • Franciacorta DOCG Riserva Blanc de Noir “Orfano” Terre Rosse Brut Nature 2016

 I vini vengono degustati sia con sboccatura à la volée, sia con sboccatura à la glace.

Dalle 14.30 alle 16.00, è la volta di “Raina: la via biodinamica al Sagrantino di Montefalco“. Francesco Mariani, vignaiolo e cuoco dell’Azienda Agricola Raina di Montefalco, presenterà le sue etichette dialogando con Simone Binelli (Vignaiolo in Abruzzo).
 
“Campo di Raina” 2008 / 2011 / 2014 / 2017 / 2020 

ore 17.00/18.30
Vignaiole: giovani gemme, radici profonde” è la masterclass che si tiene dalle 17 alle 18.30 con la partecipazione di giovani produttrici under 40, da nord a sud e profondamente legate alle loro radici e ai loro territori. Condividono un forte senso di appartenenza e una passione comune: far conoscere i propri vini e le proprie terre, dimostrando come la tradizione vitivinicola stia evolvendo, passando di madre e padre in figlia. Una nuova generazione al femminile, determinata a lasciare un segno nel mondo del vino.

  • Spumante Metodo Classico Millesimato Dosaggio Zero 2021 (Vissanello 100%) – Coppacchioli Tattini
  • Spumante Metodo Classico Blanc de Blanc Extra Brut biologico (Pecorino 100%) –  Cossignani L.E. Tempo
  • Abruzzo Pecorino DOC “L’Ariosa” 2022 – Olivastri
  • Langhe DOC Freisa 2018 – Adriano Marco e Vittorio
  • Monferrato DOC Nebbiolo “Noto” 2019 – Boeri
  • Amarone della Valpolicella DOCG “La Parte” 2016 – Piccoli

Domenica 24 novembre si inizia alle 11.30 con “La “new wave” di Mamoiada: i nuovi orizzonti del Cannonau“. Il risorgimento enologico di Mamoiada svela i nuovi orizzonti del Cannonau nell’assaggio dei vini di alcuni Vignaioli particolarmente attivi in questi anni. Questi produttori, profondamente radicati nel territorio, uniscono audacia e tradizione per esaltare le peculiarità del Cannonau: il vino qui prodotto celebra l’autenticità e il carattere della Sardegna, offrendo un viaggio sensoriale nella sua essenza più pura.  
I vignaioli di Mamoiada dialogano con Cataldo Calabretta (Vignaiolo in Calabria).

  • Barbagia Rosso IGT “Ghirada Fittiloghe” 2021 – VikeVike
  • Rosso di Barbagia “Ghirada Garaunele A” 2021-  Esole
  • Cannonau di Sardegna DOC “Vinera” 2021 – Antonio Mele
  • Cannonau di Sardegna DOC “Brulleri” Ghirada Bruncu Boeli 2021 – Osvaldo Soddu
  • Barbagia Rosso IGT “Ghirada Ocruarana” 2021 –  Teularju
  • Barbagia Rosso IGT “Tzappu” 2021 –  Gungui Mariagiovanna

Dalle ore 14.30/16.00, “200 anni e non sentirli: il VinSanto di Barattieri” 

Barattieri, tra le più antiche aziende dell’Emilia Romagna, coltiva da generazioni 35 ettari di vigneti esposti a sud, dove la raccolta delle uve avviene ancora manualmente. Dal 1823 è un produttore di riferimento per il VinSanto, il cui lievito madre quest’anno celebra 200 anni di storia. Ogni bottiglia racchiude la tradizione e il legame profondo con il territorio, esprimendo l’identità autentica della famiglia Barattieri.
 
Alberica Rossi dialoga con Stefano Pizzamiglio (Vignaiolo in Emilia Romagna).

VinSanto di Albarola Val di Nure 1999 / 2003 / 2006 / 2010 / 2012

Lunedì 25 novembre 2024, dalle 12.30 alle 14.00, sarà protagonista l’olio con un incontro dedicato a quello che è molto più di un condimento. “Verità e falsi miti nell’olio. In cottura e a crudo, quello che cambia in termini di gusto è sorprendente.

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